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Agevolazione prima casa e prezzo valore

La normativa di riferimento introdotta dalla legge 168/1982, l’agevolazione “prima casa”, mentre il “prezzo valore” è regolato dall’articolo 1, commi 497 e 498, della legge 266/2005. Agevolazione prima casa e prezzo valore, prevedendo agevolazioni fiscali. La normativa sulla “prima casa”, avendo natura agevolativa, non può essere applicata a ipotesi diverse da quelle espressamente contemplate dalla norma, mentre il “prezzo valore” non rappresenta un’agevolazione fiscale, ma una diversa modalità di calcolare la base imponibile su cui applicare le aliquote di legge. Agevolazione prima casa e prezzo valore, introducendo l’agevolazione “prima casa”, mediante un carico fiscale ridotto, l’acquisto della prima casa e il miglioramento delle condizioni di utilizzo dell’abitazione, anche attraverso l’acquisto successivo di relative pertinenze (circolare 219/2000). Alla base dell’introduzione dell’agevolazione vi è stata anche l’intenzione di vivacizzare il mercato immobiliare e promuovere lo sviluppo dell’edilizia residenziale e stimolare l’investimento del risparmio popolare nella proprietà di abitazioni. Invece il criterio del “prezzo valore” si è voluto far emergere i reali corrispettivi delle contrattazioni immobiliari.

Agevolazione prima casa e prezzo valore, Richiedendo l’agevolazione “prima casa”, se il trasferimento è soggetto a Iva, si applica l’aliquota ridotta al 4% invece che di quella ordinaria del 10%; in caso di trasferimento soggetto a Iva sono dovute le imposte di registro, ipotecaria e catastale, ciascuna nella misura fissa di 200 euro, oltre all’imposta di bollo per 230 euro. Se il trasferimento è soggetto a imposta di registro, si applica l’aliquota ridotta del 2% (con un minimo di 1.000 euro) invece di quella ordinaria del 9%; le imposte ipotecaria e catastale sono dovute nella misura di 50 euro ciascuna e non si paga imposta di bollo. Richiedendo il “prezzo valore”, la base imponibile ai fini dell’imposta di registro è costituita dal valore catastale che, nella quasi totalità dei casi, è sensibilmente inferiore al corrispettivo. Il valore catastale di un’abitazione si ottiene moltiplicandone la rendita catastale per determinati coefficienti:  115,5 in caso di acquisto con agevolazione “prima casa”126 se non si tratta di acquisto di prima casa. L’applicazione del criterio del “prezzo valore” può essere richiesta soltanto per gli acquisti perfezionati alla presenza di un notaio, non anche per quelli compiuti per scrittura privata non autenticata. Questo perché la norma di riferimento, ai fini dell’applicazione del “prezzo valore”, prevede espressamente la richiesta della parte acquirente “resa al notaio”.

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