CRESCE LTV PERCENTUALE DI INTERVENTO DELLA BANCA
CRESCE LTV PERCENTUALE DI INTERVENTO DELLA BANCA.
Se 2013 un aspirante mutuatario chiedeva di coprire con il finanziamento il 63% del valore della casa, oggi si supera il 70%. Stesso trend se si guarda all’erogato dalle banche: secondo i dati elaborati da Mutui.it, sette punti percentuali di differenza, dal 58,6% del valore al 65,5%.
Un fenomeno che può essere interpretato da due punti di vista. Da un lato gli interessi più bassi degli ultimi anni hanno portato a chiedere finanziamenti più elevati, perché ovviamente i mutui convengono di più e le rate risultano più sostenibili. Dall’altro una spinta è arrivata anche dalle banche, che sono tornate a erogare mutui con maggior facilità, agevolate soprattutto dalla politica monetaria della Bce, ma anche da un quadro congiunturale in miglioramento.
Nel 2017, su unabase di oltre 17mila domande di mutuo prima casa, si scopre che a fronte di una richiesta media pari a 133.500 euro, gli aspiranti mutuatari hanno cercato di finanziare il 70,6% del valore dell’abitazione principale. Analizzando i dati su base regionale, gli aspiranti proprietari che hanno tentato di finanziare attraverso il mutuo una percentuale maggiore sono quelli residenti in Puglia; qui, nel corso del 2017, il valore Ltv medio è stato pari al 73,4%. Valori simili sono stati registrati anche per la Sicilia e l’Umbria. Il Ltv più basso si registra in Basilicata (67,3%); seguono Molise (67,5%) e Lazio (69,2%).
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«Il valore dell’Ltv rappresenta un elemento importante da tenere in considerazione quando ci si presenta in banca quindi è bene sapere che spesso al crescere di questo parametro corrisponde un aumento dello spread applicato sul finanziamento dagli istituti di credito e, di conseguenza, anche degli interessi che graveranno sul mutuatario».
CRESCE LTV PERCENTUALE DI INTERVENTO DELLA BANCA. Con alcune simulazioni per verificare come lo spread applicato dalle banche cambi al variare del LTV, corrispondente. Ipotizzando una richiesta di mutuo a tasso fisso di 160mila euro, da restituire in 25 anni per acquistare un immobile di 320mila euro (Ltv pari al 50%), le proposte attualmente sul mercato hanno uno spread mediamente compreso tra lo 0,25% e lo 0,50%; considerando invece la stessa richiesta di mutuo, ma per un immobile da valore pari a 200mila euro (LTV 80%) lo spread applicato dagli istituti di credito può arrivare anche allo 0,70%. Una differenza apparentemente minima, appena dello 0,2% nel nostro esempio, che però si traduce in una maggiorazione di 5mila euro della cifra da restituire alla banca.
30 maggio 2018

Agente Immobiliare 